I tortellini
Con la stessa parola – “tortellino” – bolognesi e modenesi indicano due prodotti che condividono soltanto il nome. Su tutto il resto, infatti, non sono mai riusciti a mettersi d’accordo: a partire dalle origini, che entrambe le città rivendicano con fiero orgoglio.
A fare da paciere è intervenuta la Leggenda – ben più antica della Storia, e per questo considerata assai più saggia – che ha collocato la nascita del tortellino a Castelfranco Emilia, esattamente a metà strada tra Bologna e Modena.
Proprio lì, ogni anno a settembre, nel giorno di San Nicola, si celebra la Festa del Tortellino. In quell’occasione, almeno per un giorno, le rivalità si mettono da parte, e tutto finisce a tortellini e vino… anche se, naturalmente, sia i tortellini che il vino continuano a essere diversi a seconda del campanile.
Un tempo, i tortellini in brodo erano un must irrinunciabile del pranzo di Natale. Già dal dopoguerra, però, si sono cominciati a gustare anche con sughi diversi, rivelando una versatilità che ancora oggi li rende protagonisti della cucina italiana.
Il Pastaio propone una linea di pasta fresca ripiena che conserva le caratteristiche autentiche della tradizione casalinga. Grazie a un metodo di pastorizzazione speciale, i suoi prodotti mantengono il profumo intenso e l’aspetto opaco tipico della pasta fatta in casa, con il vantaggio di una conservazione fino a 30 giorni quando confezionati in vaschette in atmosfera modificata.
Il valore nutrizionale varia a seconda del ripieno, ma in generale 100 grammi di ravioli apportano circa 300 calorie. A queste vanno aggiunte le calorie del condimento, per cui un piatto completo può oscillare tra le 340 e le 500 calorie.
Si tratta quindi di un piatto unico bilanciato e sostanzioso, perfetto anche per i più piccoli, e molto semplice da preparare: basta condire con un filo di burro fuso e qualche foglia di salvia per ottenere un risultato gustoso e raffinato.